BILANCIO SOCIALE CGIL EMILIA ROMAGNA

L’impegno nella crisi per difendere il lavoro e costruire il futuro

Guida alla lettura

In Emilia Romagna 1 persona su 4 è iscritta alla CGIL

Gli iscritti alla CGIL Emilia Romagna sono il 15% di tutti gli iscritti alla Cgil

215 mila firme raccolte per la Carta dei Diritti Universali del lavoro

Il 19% del totale delle firme raccolte in Italia

Il Patto per il lavoro
dalle parole
ai fatti

Il Patto per il lavoro dalle parole ai fatti

Sono in fase di attuazione le azioni previste dal Patto per il Lavoro siglato il 20 luglio 2015 con Istituzioni e Controparti datoriali

C’è bisogno
di lavoro 
e tanto più si afferma l’idea che il lavoro è una merce come le altre, tanto più è importante un’organizzazione che dia voce alle persone. Agli uomini e alle donne che hanno bisogno non solo di salario ma anche di diritti, senza i quali le aspirazioni, gli affetti, le esigenze più umane rischiano di essere negate. Dunque c’è bisogno di sindacato, e noi pensiamo che a tante rappresentanze corporative sia da preferire una grande organizzazione attenta al bene comune. Come vuol essere la Cgil, con la sua volontà di coniugare i diritti nel lavoro e nella cittadinanzaper sostenere le esigenze di uno sviluppo che deve essere equilibrato e sostenibile.

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Il“Bilancio sociale” è il rendiconto di questo nostro sforzo. Illustra le nostre attività, monitora i cambiamenti in corso, permette a chiunque di conoscere chi è, come funziona e cosa fa la Cgil in Emilia Romagna. Per questa terza edizione abbandoniamo la carta e presentiamo il Bilancio sociale online, avvalendoci di una modalità di rendicontazione innovativa, interattiva e sostenibile: il web reporting. In questo portale dedicato illustriamo le attività svolte dall’ultimo Congresso fino a giugno 2016. Due anni intensi, nei quali non a caso abbiamo sollecitato e firmato con la Regione il “Patto per il lavoro” che ora ogni giorno verifichiamo nella sua applicazione. E nei quali abbiamo impostato quella che vogliamo definire la “riscossa” dei diritti nel lavoro: la “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”.

Come i precedenti anche questo Bilancio Sociale contiene molti dati e poche parole. Quelle necessarie a dare un senso ai numeri, a illustrare ciò che i numeri non possono dire. I numeri certificano una dimensione ma non sempre danno conto delle difficoltà, dello spirito di sacrificio, delle responsabilità democratiche volontariamente assunte da migliaia di persone impegnate nell’attività sindacale per ottenere cambiamenti sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone. Il nostro auspicio è che chi voglia conoscere le nostre attività trovi qui risposte a tutte le sue domande e apprezzi un rigore che merita rispetto. Il rispetto dovuto a persone che si fanno carico dei problemi della collettività senza averne alcun tornaconto personale, se non la convinzione di servire una giusta causa.

Ecco, il nostro Bilancio Sociale è questo: un rendiconto pubblico del lavoro svolto da una grande organizzazione di rappresentanza democratica, un atto di trasparenza dovuta a chi assicura il suo contributo per la vita dell’organizzazione e un riconoscimento ai tanti che permettono al sindacato di funzionare e di rispondere alle domande che riceve, nei luoghi di lavoro piccoli e grandi, nelle città e nelle campagne, in ogni realtà di questa regione e di questo Paese.

Luigi Giove

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