difesa

dei posti di lavoro

Gli Obiettivi

Salvaguardare i posti di lavoro nelle aziende in crisi non risponde solo all’esigenza di tutelare gli occupati, contribuisce anche alla salvaguardia di un patrimonio di professionalità, esperienze e relazioni decisivo per le aziende e per l’economia di ogni territorio. Quando questo patrimonio viene disperso ogni ripresa produttiva ed economica diventa più difficile.

Le Azioni della CGIL ER

Oltre a una costante  azione contrattuale  nelle situazioni di crisi nei luoghi di lavoro, la Cgil ha operato per sollecitare il finanziamento e l’erogazione  della Cassa Integrazione ordinaria ed in deroga, anche tramite numerose iniziative di pressione nei confronti delle Autorità di Governo – ai vari livelli – e del Parlamento.

Nel luglio 2014, ad esempio, più di 1000 lavoratori della nostra regione hanno partecipato a presidi davanti al Parlamento, dopo aver presidiato Prefetture e sede regionale dell’Inps.

Inoltre, ogni anno è stato stipulato un “protocollo banche” grazie al quale i lavoratori hanno potuto gestire – nel caso di pagamento diretto da parte dell’INPS – il disagio legato al tempo che intercorre tra la collocazione del lavoratore in ammortizzatore sociale e la corrispondente autorizzazione al pagamento.

I principali risultati ottenuti

0 milioni di euro
autorizzati tra il 2012 e il 2017 per la Cassa Integrazione
0 accordi
siglati tra il 2012 e il 2017
0 milioni di euro
di euro stanziati per gli ammortizzatori sociali in deroga
Approfondisci

Il 7 dicembre 2016 è stato definito in Regione il nuovo accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2017:  le risorse disponibili passano da 25,5 milioni a 32,5 milioni e la deroga viene estesa a tutti i settori, compresi studi professionali e Onlus.

In tutte le più importanti vertenze sindacali per crisi aziendale o processi di riorganizzazione, o di delocalizzazione, la Cgil è intervenuta con un percorso di coinvolgimento democratico dei lavoratori, ottenendo spesso risultati significativi.

I principali risultati ottenuti

Ricordiamo alcune tra le vertenze più rilevanti degli ultimi tre anni:

  • Allegon-Cisa – Faenza: 240 licenziamenti bloccati con impegno a nuovo piano industriale
  • CPL – Concordia – in crisi per interdittiva antimafia, salvaguardati 1300 posti di lavoro
  • Open Co e lavoranti – la lunga vertenza salvaguarda 105 lavoratori nello stabilimento di Castelvetro e la riapertura del confronto in altre realtà
  • Philips Saeco – Gaggio Montano: 240 licenziamenti per delocalizzazione superati dopo 71 giorni di presidio da intesa che prevede nuovi investimenti
  • Coopsette – Reggio Emilia: il lungo negoziato permette la salvaguardia di un ramo d’azienda con 70 dipendenti
  • Coop costruzioni – Bologna: il lungo negoziato porta all’individuazione di una soluzione industriale per il recupero di parte del personale
  • Cesi – Imola, 400 lavoratori coinvolti e collocati in Cassa Integrazione Straordinaria.
  • Mercatone Uno, ridefinizione del piano industriale con riapertura parziale di punti vendita
  • CIMS – Imola, intesa per la salvaguardia dei livelli occupazionali
  • CORMO – Reggio Emilia, accordo per la reindustrializzazione e l’avvio di una start-up con 30 addetti
  • Froneri/Nestlé – Parma, con ricollocazione di 110 lavoratori unilateralmente posti in mobilità
  • Eloctrolux – Bologna: Impegno ad investire nello stabilimento e a non trasferire l’attività in Polonia
  • Castelfrigo – Castelnuovo Rangone: lunga vertenza con presidio, azioni legali e tavoli istituzionali per la salvaguardia di 125 lavoratori dipendenti da cooperative spurie e l’affermazione di normali diritti contrattuali.