Democrazia

Gli Obiettivi

La Cgil considera la democrazia un fattore determinante per il rafforzamento del poter contrattuale del sindacato e per la tutela e la promozione dei diritti. Per questa ragione è da sempre impegnata nella difesa e nella valorizzazione della democrazia sia nelle Istituzioni che nella propria attività di rappresentanza.

Le Azioni della CGIL ER

  • Il nostro sindacato difende e chiede la piena applicazione della Costituzione della Repubblica, contrasta la violenza e la prevaricazione, sollecita partecipazione consapevole e trasparenza, chiede una informazione libera e pluralista, propone una democrazia fondata sul dialogo tra rappresentanze politiche legittimate dal voto degli elettori e rappresentanze sociali legittimate da procedure decisionali trasparenti e democratiche
  • L’impegno dell’organizzazione contro l’insorgenza di organizzazioni neofasciste, razziste ed antidemocratiche è costante in tutte le Camere del Lavoro della Regione e vede la convergenza tra la Cgil, l’Anpi e molte altre Associazioni. Tra gli ultimi episodi quello dell’11 dicembre 2017, a Forlì, con la mobilitazione in risposta alle violenze di cui si sono resi protagonisti esponenti di Forza Nuova ai danni del locale segretario generale della Fiom, e l’avvio di una campagna per chiedere agli amministratori locali di non concedere spazi pubblici alle formazioni neofasciste
  • La formazione dei rappresentanti sindacali non solo sui contenuti della Costituzione e delle Leggi vigenti ma anche sui processi di riordino istituzionale (che riallocano poteri e risorse, con effetti evidenti sulla contrattazione) è costante e si avvale di corsi, seminari e convegni. Tra i più recenti ricordiamo il Seminario regionale su “Riforma del sistema regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Provincia, Comuni e loro Unioni” (21 luglio 2015) ed il convegno “Riordino Istituzionale e Patto per il Lavoro in Emilia Romagna” (12 novembre 2015)

I principali risultati ottenuti

  • La Cgil ha contribuito alla vittoria del NO nei due referendum confermativi di riforme costituzionali nella XVI e nella XVII legislatura, ritenendo negative le modifiche dell’equilibrio dei poteri approvate dal parlamento
  • Dal 2017 la pressione sulle Istituzioni per una concessione degli spazi pubblici vincolata al rispetto della Costituzione ha prodotto diverse delibere che negano la concessione di piazze e sale ad organizzazioni dichiaratamente neofasciste
  • La Cgil considera il dettato costituzionale importante anche per l’azione sindacale, si dichiara disponibile alla certificazione della rappresentatività delle rappresentanze sindacali ed ha fatto della consultazione degli iscritti e dei lavoratori sulle piattaforme rivendicative e sulle ipotesi di intesa una prassi vincolante.
  • L’accordo del 10 gennaio 2014 con Confindustria, seguito da altre intese con le diverse Associazioni datoriali,  ha definito regole condivise per la certificazione della rappresentanza, il riconoscimento della rappresentatività nella contrattazione e le procedure di validazione dei contratti di lavoro nella prospettiva di una loro applicazione erga-omnes.
  • Il tentativo di una parte delle imprese di utilizzare la libertà di licenziamento introdotta dal jobs-act per “liberarsi” di rappresentanze sindacali “scomode” (e così intimidire i lavoratori) è duramente contrastata dalla Cgil. Emblematico il caso di Luca Fiorini, (RSU LyondellBasel, Ferrara), il cui licenziamento è stato contestato dalla solidarietà dei colleghi (anche con scioperi) ed infine annullato dal Tribunale.

I principali risultati ottenuti

  • L’autorevolezza e la coerenza della Cgil sui temi della democrazia è riconosciuta da molte lavoratrici e lavoratori, che premiano il nostro sindacato nelle elezioni delle rappresentanze sindacali. Molti i risultati davvero significativi, quasi sempre con livelli altissimi di partecipazione al voto: in moltissime industrie e molti servizi la Cgil è il sindacato più rappresentativo, alle Ceramiche Marazzi la Cgil diventa (dopo 40 anni) il 1° sindacato (novembre 2014); anche nella scuola, nelle Università e nella Ricerca la FLC e negli Enti Pubblici la FP sono il 1° sindacato sia nella tornata elettorale del marzo 2015 che in quella dell’aprile 2018; così è nelle Ferrovie dello Stato (Dicembre 2015), in RAI (marzo 2016) e moltissimi altri luoghi di lavoro
  • Parma è il primo territorio nel quale il Comitato dei Garanti istituito presso la Direzione Territoriale del Lavoro certifica la rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali. La Cgil detiene il 72% della rappresentanza nelle elezioni delle RSU svolte.